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 La Beata Meneghina

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Storia

La storia di Capriana inizia verso il VI secolo, quando tutta la nostra regione venne sottomessa dai Longobardi (giunti da est), e dai Bajuvari (giunti da nord-ovest). Tra il dominio di questi due popoli, esisteva una zona cuscinetto, che era la "Contea di Bolzano", che aveva il proprio centro amministrativo a Castel Firmiano. La Gastaldia di Formiano, comprendeva anche il territorio di Caverlana, e cioè Capriana, Valfloriana e Stramentizzo.
In seguito Caverlana, come Castello di Fiemme, passò in possesso dei conti di Appiano, che tra il X ed il XII secolo, chiamarono in questi territori i roncadores , gente di origine germanica, che si occuparono del dissodamento e della messa in coltura del terreno, in modo da renderlo coltivabile e redditizio. Vennero distribuiti anche fra le famiglie dei roncadores, pascoli e boschi, in modo che ogni famiglia potesse garantire il suo sostentamento, ma non solo, che consentisse di pagare ai Signorotti un congruo affitto.
Il primo insediamento fu quello di Rover-Carbonare, chiamato così per lo sviluppo in quella zona di carbonaie, per la produzione di carbone, fatto appunto con la legna di rovere. Ma già prima dell’anno 1216, (anno di consacrazione della prima chiesa) ci fu l’insediamento di Cauriana, la zona venne abitata da una libera comunità di persone con un certo benessere economico e uno sviluppo culturale e sociale notevole. (vista la costruzione di una chiesa). Un documento del 1231 indica l’esistenza a Cauriana di 28 masi, che si chiamavano Hube. Ogni Hube, doveva al proprio signore un affitto annuale, che è descritto nell’urbario, e contiene i nomi degli affittuari in latino ed in tedesco, la località precisa (cioè l’Hube) e l’affitto dovuto.
Esempio: Mansus de sutglesia - Julian unter der Chirchen - paga 3 staia di cereali - alla natività del Signore, 1 spalla di maiale e 6 denari di pane – a pasqua 1 capretto e 30 uova – alla sesla (taglio del grano) 2 solidi di formaggio e 30 uova.

 

Ma non tutti pagavano uguale, a Rover-Carbonare per esempio, dovevano al loro Signore 4 staia di mosche. (per i falchetti del conte).

Al maso Prà, tutti gli affitti erano condonati. Si presume che dovesse esserci un convento, perché solo i conventi o gli eremi erano esenti dal pagamento degli affitti.

Nel 1224 il territorio di Caverlana passò e venne governato fino al 1232, al principe Vescovo di Trento Gherardo, che a sua volta lo cedette fino al 1842, ad Alberto III di Tirolo, che trasformò parzialmente gli affitti dovuti, da affitti in natura ad affitti in denaro.

Ma in nessun documento, dal 1231 al 1248, appare che gli abitanti di Cauriana, siano stati servi della gleba, essi furono liberi coltivatori , in rapporto solo di affittuari dei masi, con il loro padrone. I territori di Caverlana potevano essere venduti o ceduti, come in effetti avvenne più volte, ma non venivano venduti gli abitanti. Essi erano solo tenuti a pagare l’affitto annuale al loro signore; inoltre erano liberi di godere dei campi, prati e boschi, come volevano; liberi di cacciare e di pescare; con la sola prescrizione dei boschi dei Gagi, che erano di esclusiva proprietà dei Signorotti. Al contrario gli abitanti della Valle di Fiemme e di Castello di Fiemme, acquistarono la loro libertà solo dopo la distruzione dei castelli di San Valerio a Cavalese e di San Giorgio a Castello, pur avendo firmato i "patti Gebardini" nel 1110. Essi erano divisi in uomini liberi e servi della gleba. Potevano essere venduti o ceduti annessi ai territori, e dovevano pagare ai signorotti o ai vari Vescovi dei dazi o gabelle. (tasse)

Nel 1313 con il Principe Vescovo Enrico, il documento chiamato "privilegio Enriciano" venne riconosciuto a tutto il popolo di Fiemme, la proprietà comune sui boschi e pascoli, con diritto di caccia e pesca., e vennero quindi considerati beni di uso collettivo.

Rinasce la Magnifica Comunità di Fiemme, ma ancora sotto il governo del Principato Vescovile.

Attorno al 1600 ne fanno parte 13 paesi, con 17 chiese.

Ma nel 1796, la pace e la tranquillità, vennero turbati e sconvolti da una tempesta, che si chiamava Napoleone Buonaparte, che tentò la prima conquista della valle, ma venne respinto. Nel 1797 riuscì a sfondare l’ultima linea difensiva della vallata, che era posta a Valfloriana – Carbonare, accerchiandola, avanzando da Cembra, dalla Cisa e da Scales, e conquistò la val di Fiemme. Il principato venne secolarizzato ed aggregato al Tirolo e governato dall’Austria, e poi dalla Baviera, venne abolito il governo diretto del popolo ed introdussero le leggi esistenti in Francia. Dopo lo sfaldamento del regno di Napoleone, l’Austria riprese il dominio di Fiemme, e nel 1866 viene stilato un nuovo documento che riconosceva ai comuni della valle la proprietà dei beni.

Capriana era già un Comune a se stante, con un proprio territorio ed una propria amministrazione, mentre Rover e Carbonare facevano ancora parte dell’amministrazione di Castello, poi furono integrati al nostro territorio.

Eravamo sotto la giurisdizione Austriaca.

Per un lungo periodo ci fu relativa calma, fino allo scoppio della I° guerra mondiale. Anche Capriana pagò un alto prezzo di vittime:

E poi ci fu la II° guerra mondiale; i morti furono un po’ meno:

Ma all’avvento dell’era fascista, ci fu un cambiamento nell’amministrazione locale, infatti Benito Mussolini, ordinò l’unione del comune di Capriana con il comune di Anterivo. Esperimento pessimo, anche per la diversità esistente tra la gente dei due paesi, l’uno italiano, l’altro tedesco. Per fortuna la cosa non durò molto, e con la fine della guerra nel 1946 , i due comuni tornarono alla loro primitiva identità.

Ora Capriana è un paese della Valle di Fiemme, appartenente al Comprensorio C1, provincia di Trento, nella regione Trentino Alto Adige.

 

Date importanti:

Nel 1217 venne costruita la prima chiesa.

Nel 1758 il primo incendio.

Nel 1815 nasce Maria Domenica Lazzeri.

Nel 1836 la prima epidemia di colera, pochissime vittime.

Nel 1848 muore Maria Domenica.

Nel 1855 la seconda epidemia di colera, 12 vittime. Vennero sepolte in un cimitero apposito; ancora adesso la località viene chiamata il Colera.

Nel 1861 l’ultimo incendio. (in 15 anni ci furono 8 paurosi incendi)

Nel 1865 costruzione della nuova chiesa.

Nel 1875 la consacrazione della nuova chiesa.

Nel 1899 fondazione dell’asilo infantile.

Nel 1901 venne costruita la strada di collegamento tra Cembra e Molina di Fiemme.

Nel 1901 venne fondata la Famiglia Cooperativa.

Nel 1902 venne fondata la Cassa Rurale.

Nel 1908 venne costruito l’acquedotto comunale.

Nel 1928 gli affreschi della chiesa e l’acquisto delle campane.

Nel 1928 fu istallata la pubblica illuminazione.

Nel 1943 inizio dei lavori per la costruzione della nuova scuola.

(sospensione causa la guerra)

Nel 1951 inaugurazione della scuola.

Nel 1951 sondaggi per la costruzione della diga di Stramentizzo.

Nel 1952 inizio lavori diga, il cantiere e le baracche sono a Rover.

Nel 1956 fine dei lavori, la diga comincia a produrre energia.

Nel 1966 l’alluvione, a Rover ci sono tre morti, il paese viene abbandonato.

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